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lunedì 22 aprile 2013

"VOGLIO FARE CON TE CIO' CHE LA PRIMAVERA FA CON I CILIEGI"


"GIOCHI OGNI GIORNO" di PABLO NERUDA
Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grapolo tra le mie mani ogni giorno.
A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra le ghirlande gialle.
chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.
Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire i venti, tutti.
La pioggia si denuda.
Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.
Io posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.
Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.
Ora, anche ora, piccola mi rechi caprifogli,
ed hai persino i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.
Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci gli occhi
e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.

Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.

Questo tempo piovoso, mi ha fatto venir voglia - per contrasto - di vedere la primavera esplodere in tutto il suo splendore, con i suoi colori e profumi e sentire il sole tiepido che scalda la pelle.
Così, per associazione d'idee, mi è venuta in mente questa splendida poesia di NERUDA.
E' una poesia in cui spicca il legame tra la donna amata e la natura, il suo manifestarsi attraverso i fiori e i frutti della terra e gli eventi atmosferici.
La frase finale, emblematica, si presta a molteplici interpretazioni.
Tra le varie interpretazioni che se ne possono dare io sceglierei quella che evidenzia la forza dell'amore che, come la primavera, ha il potere di far "fiorire" (o ri-fiorire) le persone, farle risplendere di vita nuova, di rinnovata bellezza, magari dopo un periodo buio e triste (inverno).
Inoltre, sempre a mio parere, si può leggervi anche il significato di "arrendersi all'amore", come un albero che si "arrende" alla primavera e alla sua forza di trasformarlo, attraverso l'acqua e il sole. Quando siamo innamorati ci lasciamo andare, abbandoniamo qualsiasi riserva, qualsiasi dubbio o diffidenza. Nudi, esposti, indifesi, ci "arrendiamo" agli sguardi e alle carezze di chi ci ama. Non si tratta di una resa negativa, di chi è senza speranze, ma di una resa che implica fiducia totale, per lasciarci trasformare. Ci lasciamo cullare tra le braccia di chi ci ama, lasciamo che ci prenda per mano per percorrere assieme un percorso di rinascita che è bellezza e vita.
Voi cosa ne pensate? Mi piacerebbe conoscere anche le vostre interpretazioni.

8 commenti:

  1. Bellissimi questi versi! Anche per me la prima idea che richiamano è che l'amore ci fa fiorire, di bellezza e di gioia, in maniera eclatante, tanto che rendiamo più bello anche l'ambiente che abitiamo: proprio perchè l'amore vero non ci rende diversi da come siamo, ma fa solo sbocciare ciò che di bello già abbiamo, ben nascosto dentro di noi;-)

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    1. @ Lunablu: splendida interpretazione! grazie mille per il tuo prezioso contributo :)

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  2. Stupendi questi versi!
    La primavera è la mia stagione preferita e anche io come te, visto questo tempo uggioso purtroppo, vorrei tanto perdermi tra i colori e i profumi primaverili :)

    http://bauledinchiostro.blogspot.it/

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    1. @ Hutchers91: grazie per il commento :) continua seguirmi se ti va...

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  3. Scusate se mi intrometto ma anche a me andava di commentare questa bellissima poesia di Neruda.
    Credo che questi versi siano già stati interpretati benissimo da voi; essi contengono tutto l'entusiasmo dell'amore, ed il panismo di Neruda sottolinea la naturalezza di questo sentimento e l'abbandono ad esso.
    L'amata, che "giunge nel fiore e nell'acqua", si fonde ed emerge dalla natura; ella gioca con la luce dell'universo, come se fosse lei a contenere il cosmo, e non viceversa; dunque Neruda la crede "padrona dell'universo".
    Ed è un po' come se l'universo mutasse per opera sua, o per opera del loro amore... difatti in qualche altra poesia, come ne 'La canzone disperata', si ha ancora una forte insistenza sul paesaggio, ma un'atmosfera ben diversa.
    Avrei voluto io che qualcuno mi scrivesse una poesia anche solo lontanamente somiglianteeeee a questa, a soli 20 anni oltretutto..
    Ciao, bellissimo blog, complimenti e buona giornata!

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    1. @ (anonimo): ciao, grazie mille per il tuo splendido commento, molto gradito per approfondire l'interpretazione di questa poesia; mi dispiace tu non ti sia firmato/a, spero di ritrovarti presto tra i commenti ad altri miei post: sei sempre il/la benvenuto/a :)

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  4. Parla di un amore .....vissuto..del suo tempo...come le stagioni...comunque tutte significative e diverse..parla di un amore che c'è stato...che c'è e che ci sarà

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    1. @ Barbara Guerrini: grazie mille per il significativo commento!

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