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martedì 9 agosto 2016

BACHECA OGGETTI SMARRITI

"Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti (...) 
Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. 
Vivere significa anche questo. 
Ma ognuno di noi nella propria testa - si, io immagino che sia nella testa - ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un po' come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l'archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l'aria, cambiare l'acqua dei fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale."

da "KAFKA SULLA SPIAGGIA" di Murakami Haruki


giovedì 4 agosto 2016

LE PERSONE SENZA IMMAGINAZIONE

"...se uno volesse confrontarsi seriamente ogni volta con LE PERSONE SENZA IMMAGINAZIONE, non gli basterebbero molte vite..."
(...)
"Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che a me fanno davvero paura. Le temo e le disprezzo. Naturalmente, anche capire ciò che è giusto e sbagliato è importante. Ma nella maggior parte dei casi, ognuno col tempo può correggere i propri errori di valutazione. Se si ha il coraggio di riconoscere i propri errori, il più delle volte è possibile rimediare. Ma la ristrettezza di vedute, la rigidità di chi è privo di immaginazione ha una natura simile a quella dei parassiti. Si trasferiscono da un organismo all'altro, mutano di forma e continuano a vivere e a proliferare. Sono casi senza speranza."

da "KAFKA SULLA SPIAGGIA" di Murakami Haruki


lunedì 25 luglio 2016

UN LUOGO CHE TRATTIENE IL RESPIRO...

"Oggi è lunedì, e siamo chiusi. La biblioteca, che persino nei giorni di apertura è tranquilla, in quelli di chiusura lo è forse anche troppo. Sembra un luogo dimenticato dal tempo. O meglio ancora, un luogo che trattiene il respiro, sperando che il tempo non si accorga della sua esistenza."

da "KAFKA SULLA SPIAGGIA" di Murakami Haruki


martedì 12 luglio 2016

UN SORRISO... UN ANGOLO ILLUMINATO DAL SOLE

"...ha sempre un SORRISO che le aleggia sulle labbra, simile a un'ombra. 
Non so bene come spiegarlo, ma quel sorriso ha qualcosa di perfetto e di unico. Mi fa venire in mente un angolo illuminato dal sole. Un angolo soleggiato che non somiglia a nessun altro e può esistere solo in un luogo nascosto e lontano."

da "KAFKA SULLA SPIAGGIA" di Murakami Haruki


mercoledì 6 luglio 2016

GIORNATA MONDIALE del BACIO

La GIORNATA MONDIALE DEL BACIO si celebra il 6 luglio, nasce dall’International Kissing Day che si tiene in questo giorno nel Regno Unito (dove tale Giornata è chiamata anche National Kissing Day o semplicemente Kissing Day).
La GIORNATA MONDIALE DEL BACIO celebra ogni tipo di BACIO: quello che si danno due persone che si amano, il bacio di conforto, il bacio dei genitori ai figli e via dicendo.
Perché la GIORNATA MONDIALE DEL BACIO si celebra il 6 luglio? 
Il 6 e il 7 luglio del 2005 nel Regno Unito venne stabilito il record per il bacio più lungo: 31 ore e 30 minuti. Tale record poi è stato battuto e a oggi il bacio più lungo è quello che si è scambiato la coppia tailandese formata da Ekkachai e Laksana Tiranarat che per San Valentino del 2013 si sono baciati per 58 ore, 35 minuti e 58 secondi. Un record
Chi volesse cimentarsi in questa gara da Guinness dei primati deve sapere che è necessario stare praticamente per tutto il tempo appiccicati con le labbra all’altra persona. Si può bere con una cannuccia e ogni tre ore si può andare al bagno, sempre abbracciati e accompagnati dai giudici; inoltre non ci si può sedere né sdraiare: ci si deve baciare e basta! Altrimenti, che record sarebbe?

Il BACIO da me scelto è quello indimenticabile tra i due protagonisti di "VIA COL VENTO":













"Francamente me ne infischio" dice Rhett Butler a Rossella O'Hara. 
Un amore travagliato il loro, ma con tanta di quella passione...

Ed ecco un video con alcuni dei BACI PIU' BELLI DEL CINEMA:

E qui di seguito alcuni AFORISMI D'AUTORE SUL BACIO:
  • Ah, nei primi tempo in cui ci si ama, i baci nascono così naturalmente! Pullulano senza conoscer tregua, e sarebbe più difficile contare i baci che ci si è scambiati in un’ora che i fiori in un campo al mese di maggio. (Marcel Proust)
  • Che cosa è un bacio? Non è il desiderio ardente di aspirare una parte dell’essere amato? (Giacomo Casanova)
  • Cos’è un bacio? Un lambire di fiamma. (Victor Hugo)
  • Dimmi, se ti prendessi un giorno e ti baciassi la pianta del piede, non zoppicheresti un poco, dopo tutto, per paura di schiacciare quel bacio? (Nichita Stanescu)
  • È dolce quello che mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca. (Heinrich Heine)
  • I baci non sono anticipo d’altre tenerezze, sono il punto più alto. (Erri De Luca)
  • I baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. (Franz Kafka)
  • Il bacio è il modo più sicuro di tacere dicendo tutto. (Guy de Maupassant)
  • Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili. (Ingrid Bergman)
  • Il bacio. Primula nel giardino delle carezze. (Paul Verlaine)
  • Il primo bacio non viene baciato dalle labbra, ma dagli occhi. (Thomas Bernhard)
  • In un bacio, saprai tutto quello che è stato taciuto. (Pablo Neruda)
  • L’amore è vivere duemila sogni fino al bacio sublime. (Alda Merini)
  • L’anima incontra l’anima sulle labbra degli amanti. (Percy Bysshe Shelley)
  • La parte più difficile non è il primo bacio, ma l’ultimo. (Paul Geraldy)
  • Mi ha accarezzato i capelli e il mio cuore ha martellato così forte che ho pensato: se mi bacia, muoio. (Stefano Benni)
  • Non disse parola e non rallentò la stretta per cinque minuti buoni, durante i quali le diede più baci di quanto, potrei giurarlo, non ne avesse mai dati in tutto il resto della sua vita. (Emily Bronte)
  • Quando l’età raffredda il sangue e i piaceri sono una cosa del passato, il ricordo più caro resta sempre l’ultimo, e la nostra memoria più dolce, quella del primo bacio. (Lord Byron)
  • Se infelice è l’innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato. (Italo Calvino)
  • Se per baciarti dovessi poi andare all’inferno, lo farei. Così potrò poi vantarmi con i diavoli di aver visto il paradiso senza mai entrarci. (William Shakespeare)
  • Un bacio legittimo non vale mai un bacio rubato. (Guy de Maupassant)

domenica 12 giugno 2016

#VENGOANCHIO iniziativa antiabbandono 2016

Ciao!
Anche questa estate BAU BOYS ha lanciato un'iniziativa ANTI - ABBANDONO!
“Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale
Vengo anch'io? No tu no
Per vedere come stanno le bestie feroci”
Jannacci ha scritto dei bellissimi testi, ma in questo caso le bestie feroci non stanno allo zoo, sono in mezzo a noi. Bestie sono coloro che abbandonano un animale. (parola di BAUBOYS! www.bauboys.tv)

Porta il tuo CANE in VACANZA con te! per un'ESTATE insieme, gioiosa e divertente!

io partecipo all'iniziativa con queste foto 😉



















se ti va, fai un bel LIKE 👍 su questi link e condividi 📢 Grazie!!! 👏

martedì 8 marzo 2016

I 10 RITRATTI DI DONNA PIU' FAMOSI DELLA STORIA DELLA PITTURA

Per la FESTA DELLA DONNA, auguri a tutte le donne! 

...ammirando 10 quadri con protagoniste figure di donne… 


NASCITA DI VENERE – La “Nascita di Venere” è un dipinto di Sandro Botticelli, databile al 1482-1485 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Opera iconica del Rinascimento italiano, spesso assunta come simbolo della stessa Firenze. Rappresenta una delle creazioni più elevate dell’estetica del pittore fiorentino, oltre che un ideale universale di bellezza femminile. La Nascita di Venere è da sempre considerata l’idea perfetta di bellezza femminile nell’arte.










LA GIOCONDA – “La Gioconda”, nota anche come “Monna Lisa”, è un dipinto a olio di Leonardo da Vinci, databile al 1503-1514 circa, e conservata nel Museo del Louvre di Parigi. Opera emblematica ed enigmatica, si tratta sicuramente del ritratto più celebre del mondo, nonché di una delle opere d’arte più note in assoluto, oggetto di infiniti omaggi, ma anche parodie e sberleffi. Il sorriso impercettibile della Gioconda, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, di letteratura, di opere di immaginazione, di studi anche psicoanalitici. Sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è stata di volta in volta amata, idolatrata, ma anche derisa o aggredita.
















MARILYN – È nel 1960 che Warhol intraprende la sua carriera artistica, che rapidamente lo porterà ad essere la personalità di spicco della Pop Art americana. Nello stesso anno comincia la sua produzione di immagini trattate con una nuova tecnica: la serigrafia. L’ artista fotografa un soggetto, lo sviluppa in diapositive; poi, proietta la diapositiva su una tela bianca e copia l’immagine prima a matita e in seguito con colori acrilici. Sono tantissimi i quadri che Warhol dipinse su Marilyn Monroe perché la adorava. Marilyn Monroe morì nell’agosto del 1962. Nei successivi quattro mesi, Warhol fece più di venti dipinti serigrafici di lei, tutti basati sulla stessa fotografia pubblicitaria del film Niagara del 1953. Warhol ha trovato in Monroe una fusione di due dei suoi temi costanti: la morte e il culto della celebrità. Ripetendo l’immagine, evoca la sua onnipresenza nei media.

















LA DAMA CON L’ERMELLINO – ‘La dama con l’ermellino (Ritratto di Cecilia Gallerani)’ è un dipinto ad olio su tavola realizzato tra il 1488 ed il 1490 dal pittore Leonardo da Vinci. Il dipinto è oggi conservato al Czartoryski Muzeum di Cracovia, dopo aver subito un restauro per rimediare ad alcuni danneggiamenti subiti durante la II guerra mondiale. Un impercettibile sorriso aleggia sulla labbra di Cecilia: Leonardo preferiva accennare le emozioni piuttosto che renderle esplicite. Le lunghe, eleganti dita di Cecilia che accarezzano l’animale testimoniano la sua delicatezza e la sua grazia aristocratica. L’ermellino, per il suo pelo bianco, era considerato simbolo di purezza.
















LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA – La “Ragazza con l’orecchino di perla” è uno dei più famosi quadri di Jan Vermeer. Pare che l’artista olandese lo abbia dipinto fra il 1665 ed il 1666, oggi è conservato al Mauritshuis dell’Aia. Raffigura una fanciulla volta di tre quarti. Colpisce in particolar modo l’espressione estetica, assolutamente languida ed ammaliante, dello sguardo della giovane modella. La suggestiva leggenda che circonda questo quadro, e che colora con una punta di sentimentalismo la biografia di un grande pittore del quale si sa tuttora ben poco, è stata rievocata per la letteratura nel 1986 dal libro “La ragazza col turbante” (tradotto in nove lingue) della scrittrice Marta Morazzoni e poi anche nel 2003 per il cinema da un film dal titolo “La ragazza con l’orecchino di perla”, interpretato dall’attrice Scarlett Johansson ed ispirato al romanzo omonimo del 1999 della scrittrice Tracy Chevalier.
















GIUDITTA I – “Giuditta I” è un dipinto realizzato nel 1901 dal pittore austriaco Gustav Klimt e conservato nell’Österreichische Galerie Belvedere a Vienna. E’ considerata come la prima opera del periodo aureo, contraddistinto da un linguaggio di forte astrazione simbolica e dall’uso massiccio dell’oro. Il soggetto, con il volto di Adele Bloch-Bauer, esponente dell’alta società viennese, è stato sempre utilizzato quale metafora del potere di seduzione delle donne, che riesce a vincere anche la forza virile più bruta. In clima simbolista la figura di Giuditta si presta ovviamente alla esaltazione della femme fatale crudele e seduttrice, che porta alla rovina e alla morte il proprio amante.

























VENERE DI URBINO – La “Venere di Urbino” è un dipinto a olio su tela di Tiziano, databile al 1538 e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Il quadro, oltre ad essere un ritratto della futura sposa, rappresenta un’allegoria del matrimonio. Il ritratto, si limitava alla sola immagine facciale, mentre il resto del corpo era idealmente costruito. La moglie viene rappresentata nuda in quanto, in questo modo, ne veniva esaltata l’avvenenza femminile ma anche la sua buona salute per divenire una futura madre di una numerosa prole.












LA MAJA DESNUDA E LA MAJA VESTIDA – “La maja desnuda” (1800) e “La maja vestida” (1800) sono due dipinti di Francisco Goya. Entrambi conservati al Museo del Prado di Madrid. Sono opere di committenza privata che ai tempi avevano fatto parecchio scandalo. Se si prende sotto esame la Maja desnuda, si può notare come siano esplicite le influenze di Giorgione e di Tiziano. La differenza, qui, è che la donna rappresentata non è una dea, né una figura idealizzata, ma una semplice popolana che acquista dignità aristocratica. La modella, che secondo alcuni non è la stessa per entrambi i dipinti, mantiene la stessa posa provocante per tutti e due gli oli su tela; lo sguardo è malizioso e ammiccante e crea nell’osservatore un certo turbamento causa la sua disinibizione.











RITRATTO DI DORA MAAR – “Ritratto di Dora Maar” o “Dora Maar seduta” è un dipinto realizzato nel 1937 dal pittore spagnolo Pablo Picasso. È conservato al Musée National Picasso di Parigi. Nel 1936 Picasso, stabilitosi nei pressi di Cannes, conobbe la giovane fotografa Dora Maar e ne divenne l’amante. La giovane è ritratta assisa con una blusa nera e una gonna rossa a quadri. Le forme spigolose e l’abbigliamento elaborato mettono in risalto la forte personalità della donna.
















RITRATTO DI JEANNE HEBUTERNE – Il Ritratto di Jeanne Hébuterne è uno dei quadri più famosi di Amedeo Modigliani. E’ stato dipinto nel 1917, attualmente si trova in Giappone e appartiene ad un collezionista privato. Nel quadro è ritratta Jeanne, fidanzata di Modigliani che all’epoca aveva diciannove anni. E’ più giovane di lui di quattordici anni quando si incontrano a Parigi. Jeanne è una dotata pittrice, quando si conoscono lei sta studiando all’Accademia Colarossi, è una ragazza dalla forte personalità, affascinata da Modigliani e dalla sua pittura. Fra loro inizia un rapporto che durerà fino alla morte del pittore.
















(articolo tratto da Libreriamo.it)