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venerdì 5 giugno 2020

LA VERA ME STESSA

"- Senti, ricordi che la prima volta che siamo usciti insieme mi hai fatto un ritratto a matita? 
- Certo che lo ricordo. 
- Ogni tanto lo tiro fuori e lo guardo. E' bellissimo. Ho l'impressione di guardare la vera me stessa. 
- La vera te stessa? 
- Si. 
- Ma se ti guardi allo specchio ogni mattina! 
- E' diverso, - mi spiegò Yuzu. - Quella che vedo allo specchio è soltanto una rifrazione che obbedisce a leggi fisiche."

da "L'ASSASSINIO DEL COMMENDATORE" (Libro Primo. Idee che affiorano) di Murakami Haruki




giovedì 4 giugno 2020

NUVOLE COME SPIRITI SMARRITI

"Nuvole basse restavano impigliate qua e là alle pendici dei monti intorno. Spinti dal vento, filamenti di cotone fluttuavano sulle creste come spiriti smarriti, venuti dal passato alla ricerca di ricordi perduti."

da "L'ASSASSINIO DEL COMMENDATORE" (Libro Primo. Idee che affiorano) di Murakami Haruki



martedì 11 febbraio 2020

SCRITTURA e FOTOGRAFIA

"Certo, mi preoccupavo che scriverne potesse essere un errore. Scrivi qualcosa perché speri di dominarlo. Scrivi di determinate esperienze in parte per capire ciò che significano, in parte per non perderle nel tempo. Nell'oblio. Ma c'è sempre il rischio che accada l'opposto. Perdere il ricordo dell'esperienza in sé in cambio del ricordo dello scriverne. Come le persone il cui ricordo dei posti dove hanno viaggiato è in realtà solo il ricordo delle fotografie che vi hanno scattato. Alla fine, probabilmente, la scrittura e la fotografia distruggono più passato di quanto ne conservino."

da "L'AMICO FEDELE" di Sigrid Nunez


lunedì 2 dicembre 2019

PERSONAGGIO IMPROBABILE

"Arturo era stato a un passo da ogni cosa, questo il nodo intricato della sua esistenza. Vicino alla morte, vicino all'amore. E tutto aveva mancato, e tutto aveva sporcato.
Se a qualche scrittore fosse venuta la pazza idea di infilarlo in un romanzo, un essere umano così, il lettore avrebbe avuto il diritto sacrosanto di liquidarlo con due schiaffi immaginati. Inetto, pauroso, ingrato nei confronti di una vita che lo aspettava, mentre lui appositamente ritardava."

da "LE POCHE COSE CERTE" di Valentina Farinaccio


domenica 24 novembre 2019

VITE CHE INVECCHIANO SENZA ESSERE VISSUTE

"Arturo si era convinto di potere una vita speciale, ma poi non muoveva passi, verso l'ignoto, per paura di una vita vera. Il risultato era una vita fasulla, come quella delle formiche inoperose. Arturo era un divano rimasto con la plastica addosso, messo in quelle stanze in cui non si entra per paura di sporcare, e di rovinare. Che certe vite, poi, invecchiano così: senza mai essere state usate."

da "LE POCHE COSE CERTE" di Valentina Farinaccio


mercoledì 6 novembre 2019

L'ATTESA

"E intanto il tram va, e si porta dentro tutta questa gente appesa: a una maniglia, per non cadere. Alla speranza, di arrivare in tempo. Che tanto se c'è una cosa che ci unisce, sempre, è l'attesa. E l'attesa è la stessa, uguale per tutti: di qualcosa di buono che verrà."

da "LE POCHE COSE CERTE" di Valentina Farinaccio


mercoledì 28 agosto 2019

LE PERSONE DELLA NOSTRA VITA

"E tutte le persone importanti della nostra vita, quando ci vengono in  mente, hanno una specie di divisa del ricordo, sempre quella. La maglia con cui le abbiamo viste la prima volta, la volta più bella, o la volta in cui se ne sono andate, per sempre."

da "LE POCHE COSE CERTE" di Valentina Farinaccio